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Il segreto di Itinera

Il segreto di Itinera

Oggi nel 2020 dare notizie di sé può sembrare qualcosa di superfluo, ormai è naturale l’azione di andare sui social di una persona, leggere i suoi post, le sue notizie biografiche, il suo curriculum e condire il tutto con le impressioni personali, magari falsate da un atteggiamento riservato del soggetto di cui, tuttavia, sfuggono l’essenza, le sue motivazioni e l’esperienza reale.  Una cosa, un “segreto” che sto per svelarvi è la fonte dell’abbinamento dell’attività di Wedding Planner all’agenzia viaggi.

Ebbene, anche se la mia linea direttrice formativa sono state lingue e turismo, l’attività dell’organizzazione di cerimonie mi è stata insegnata da ragazzina da mia madre, la quale essendo stata moglie di un prefetto, mio padre, (poi recatosi in pensione e trasferitosi al mare con tutti noi negli anni 70) era sempre impegnata in prima linea a organizzare cene, eventi, cerimonie in Chiesa e di Stato. Ben lontana la mia mamma dal pensiero di avermi impartito le basi di un lavoro, mi sono letteralmente nutrita fin da piccola di allestimento di tavoli e tavolate, tavoli per i dolci, decorazioni, come fare e ricevere inviti (allora solo cartacei), quali piatti servire a pranzo e a cena, come ci si dispone in Chiesa, dettagli di un matrimonio civile e quelli di un rito religioso, damigelle si o no, libri di bon ton e galateo, insomma chi più ne ha più ne metta. Il tutto messo umilmente e spontaneamente in pratica dalla sottoscritta in circoli ricreativi, associazioni, attività private, passando anche all’area prettamente event/conference lavorando gratis per tre anni in un’associazione che organizzava fiere e conferenze con aziende. Insomma tutto sono fuorché un’improvvisata, anche se curiosamente la consapevolezza di aver coltivato un giardino fertile è arrivata tardi. Dopo che ho perso mia madre nel 2013, lutto doloroso che mi ha lasciato un vuoto non indifferente, in un periodo particolare un bel giorno mi ricapitò fra le mani un librone ormai logoro degli anni 60 che a suo tempo avevo studiato come il libro di latino, al cui contatto rabbrividii di commozione. Nel frattempo avevo iniziato ad osservare l’attività del Wedding Planner ma non come una cosa che mi potesse riguardare, finché non ci fu nel 2018 un incontro casuale con un event manager che mi disse semplicemente “perché non ci provi?”. E così, dopo un corso professionale full immersion con un’agenzia WP in Toscana, eccomi qua. Mi propongo con semplicità dicendo “lo so fare” e “lo ho sempre fatto”, focalizzandomi sul matrimonio per gli stranieri in Italia, nonché per le coppie italiane che desiderano un’organizzazione professionale. 

Articolo inserito il 18/03/2020